Pellegrinaggio nel Luogo dell’Amore Misericordioso di Madre Speranza
di Sergio Garreffa
Il pellegrino che giunge a Collevalenza percepisce una presenza materna e si sente confortato da una fede viva, una ferma speranza e una carità ardente che hanno guidato la vita di Madre Speranza.
La Vita di Madre Speranza
Madre Speranza (Maria Josefa Valena) è nata a Santomera in Spagna il 30 settembre 1893.
Morta a Collevalenza l’8 febbraio 1983. Il suo corpo riposa nella Cripta del Santuario.

Nel 1914 è entrata in un monastero in via di estinzione, le Figlie del Calvario di Villena, che più tardi si unì alle Missionarie Clarettiane. (partì dalla casa paterna con il grande desiderio di arrivare ad essere santa, di assomigliare un po’ a S. Teresa, che era coraggiosa e non aveva paura di niente)
Dopo un fervente impegno apostolico, Madre Speranza è stata chiamata a dar vita ad una nuova famiglia Religiosa dell’Amore Misericordioso fondando a Madrid nel 1930 la Congregazione delle Ancelle e a Roma nel 1951 quella dei Figli dell’Amore Misericordioso.
Il 18 agosto 1951 si è trasferita a Collevalenza, dove ha trascorso gli ultimi trenta anni della sua vita, portando a compimento la realizzazione del Santuario.
Madre Speranza è morta serenamente il giorno 8 febbraio 1983, all’età di quasi 90 anni.
La sua salma è stata tumulata nella Cripta, (dedicata a Maria Mediatrice) luogo nascosto, più basso di tutto l’edificio del Santuario. Come il chicco di grano che gettato a terra, la muove e la solleva. Un chicco di grano, nascosto nella Cripta, nella base della Chiesa di Dio, rimuove la terra e annuncia la nuova spiga, la Chiesa dei nostri tempi che proclama la misericordia di Dio.

La Cripta è il luogo più idoneo per un incontro con il Padre che sta aspettando di abbracciare i suoi figli che nella liturgia penitenziale e nel sacramento della Riconciliazione vengono a chiedergli perdono.
L’Acqua dell’Amore Misericordioso
E l’acqua dell’Amore Misericordioso, oltre che ad alimentare le piscine è presa dai pellegrini come segno della grazia che estingue la sete del corpo e dello spirito.
Il pozzo fu scavato per espressa volontà di Dio, attraverso Madre Speranza che ne indicò il luogo preciso.
I lavori del pozzo furono terminati alla il 14 luglio del 1960 da una ditta di Verona. Il pozzo ha una profondità di 122 metri.

I due padiglioni che accolgono le piscine, uno per gli uomini e uno per le donne, per l’immersione nell’acqua del Santuario.
All’interno di ognuna delle 10 vasche, un’iscrizione con un Comandamento a ricordare il patto d’amore che Dio da sempre ha stabilito con l’uomo.
Una delle frasi scolpite sulla facciata delle piscine raccomanda: “Adopera quest’acqua con fede ed amore, sicuro che ti servirà di refrigerio al corpo e di salute all’anima”

Introdotta la Causa di Canonizzazione. Il Processo Diocesano si è svolto nella Diocesi di Orvieto-Todi dal 24 febbraio 1988 all’11 febbraio 1990, il Decreto sulla eroicità delle virtù con il quale le veniva attribuito il titolo di venerabile, è stato promulgato dal Papa Giovanni Paolo II il 23 aprile 2002, il 5 luglio 2013, superato il processo sul miracolo attribuito alla sua intercessione, veniva firmato il Decreto per la sua beatificazione.
Il rito della beatificazione è fissato per il 31 maggio 2014 in Collevalenza.
Il 22 novembre 1981 il Papa a Collevalenza
Il 22 novembre 1981 non è solamente il giorno del compimento di una promessa, ma soprattutto il giorno in cui un uomo “venuto da lontano” desidera riconfermare la necessità di ispirare i rapporti umani alla misericordia.
La Chiesa vive una vita autentica quando proclama e professa la misericordia, il più stupendo attributo del Creatore e del Redentore e quando accosta gli uomini alle fonti della misericordia del Salvatore, di cui essa è depositaria e dispensatrice.
Il Papa ha desiderato venire a questo Santuario
“per leggere di nuovo, di nuovo pronunciare, riconfermare in qualche modo il messaggio dell’Enciclica Dives in misericordia pubblicata un anno prima.
Fin dall’inizio del mio ministero nella Sede di San Pietro a Roma ritenevo questo messaggio come mio particolare compito. La Provvidenza me lo ha assegnato”

Pellegrino a Collevalenza, il Santo Padre definì il Santuario:
Centro eletto di spiritualità e di pietà che a tutti ricorda e proclama la grande e consolante realtà della misericordia paterna del Signore.
A ricordo di questo pellegrinaggio il 17 aprile 1982 lo stesso Santo Padre Giovanni Paolo II ha insignito il Santuario del titolo di Basilica Minore.
La Casa del Pellegrino
A Collevalenza è stata realizzata anche la Casa del Pellegrino un complesso moderno, accogliente e attrezzato, con sale di soggiorno, sale per conferenze e terrazze incantevoli. Tutte le camere sono complete di servizi indipendenti.

Al Santuario dell’Amore Misericordioso, ogni pellegrino è invitato a riscoprire una verità tanto antica e sempre nuova che Dio lungo i secoli ripete ad ogni uomo: Ti ho amato di amore eterno (Ger 31,3). È lo stile di famiglia che dovrebbe portare a fare esperienza di un Dio che è un Padre e una tenera madre.
I pellegrini che sostano per qualche giorno al Santuario e ai pellegrinaggi di passaggio sono offerti questi servizi:
• Una guida per la visita al Santuario dell’Amore Misericordioso
• La liturgia penitenziale e le confessioni
• La liturgia delle Acque e l’immersione nelle piscine
• La proiezione di video-cassette sull’opera
• La visita al presepio poliscenico
• La Via Crucis
• La visita ai luoghi dove è vissuta Madre Speranza
• Il posto di ristoro per i pellegrini di passaggio
• L’ospitalità alla Casa del Pellegrino
Sergio Garreffa
E-mail sgbarolo@gmail.com
Santuario Dell’Amore Misericordioso
Tel. 075.89581 – Fax 075.8958228
C/C Postale 11819067
E-mail: acam@collevalenza.it
http://www.collevalenza.it
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